API per il Mondo Immobiliare: Focus sugli Investimenti   28/01/2020  

API per il Mondo Immobiliare: Focus sugli Investimenti

La possibilità di accedere a una quantità di dati estremamente ampia, proveniente da fonti differenziate per usi e scopi (immagini, dati GPS, social, dati di sensori, etc.), può rivelarsi un ottimo strumento per migliorare i propri investimenti, in particolare in campo immobiliare. 

Le API, oltre a far comunicare tra loro diversi sistemi in diversi linguaggi, possono esporre e con ciò rendere disponibili ai vostri software aziendali quelle infinite distese di dati che vengono oggi chiamate Big Data. 

Vedremo di seguito come si integrano le API nei sistemi legati al real estate, e quali vantaggi possono offrire in termini di servizi ed informazioni a chi opera grandi investimenti in campo immobiliare.

Cosa sono le API e come si integrano nel sistema immobiliare

Le API, acronimo di Application Programming Interface, sono strumenti informatici in grado di connettere diversi sistemi e diverse piattaforme, rendendo disponibili dati e funzionalità di specifici sistemi a tutta una rete di software che diversamente non potrebbero accedervi. 

La prima caratteristica saliente dell’integrazione delle API nei propri sistemi è, appunto, quella di rendere disponibili e processabili delle enormi quantità di dati, altrimenti inutilizzabili dai software gestionali o da altre applicazioni web based. Vedremo poi nel dettaglio come l’accesso a questa tipologia di dati possa costituire un importante benefit per banche e gruppi di investimento nel settore immobiliare. 

Le API consentono di automatizzare una gran quantità di processi, spesso prioritari per le attività legate al settore immobiliare. Sebbene abbiano fatto il loro ingresso nel campo dell’immobiliare solo di recente, le Application Programming Interfaces si configurano sin dal principio come uno strumento essenziale per la gestione del lavoro delle agenzie immobiliari e dei loro output digitali.

Come si integrano le API nel sistema immobiliare,  dunque? Realgest, al pari dei portali più visitati e noti dell’immobiliare via web, offre ai professionisti un ventaglio di possibilità che vanno dall’invio multiplo alla costruzione del sito internet, fino alla possibilità di integrare i singoli plugin nel proprio gestionale e di eseguire valutazioni immobiliari in remoto.

In particolare, volendo indagare il mercato immobiliare dal punto di vista dei gruppi di investimento, saranno da considerare innanzitutto le API relative alla valutazione degli immobili e quelle che riguardano invece i vari tipi di visure che è possibile ottenere dall’incrocio dei megadati.

L’integrazione delle API nei gestionali può diventare una risorsa insostituibile per i gruppi di investimento del settore immobiliare, in particolare laddove consente:

  • La  valutazione di un determinato immobile in base agli attuali prezzi di mercato;
  • La definizione di trend e dinamiche interne al mercato immobiliare;
  • L’analisi statistica di determinate aree di interesse per quanto riguarda le valutazioni e le tipologie di immobili presenti;
  • L’ottenimento di planimetrie, visure ed estratti di mappa in tempo reale;
  • L’indagine sull’affidabilità di un venditore, un compratore o un’azienda.

Si tratta qui di sfruttare la infinita compatibilità di una struttura informatica in primo luogo per l’incrocio e l’esposizione dei dati, con particolare riferimento a quelli relativi alle situazioni patrimoniali e catastali, che possono diventare oggetto di studio da parte degli analisti del settore.  

Quali sono le potenzialità delle API per gli investitori?

Come appena accennato, il grande valore aggiunto che può derivare dall’integrazione dalle API nei propri sistemi è innanzitutto legato alla capacità di usare al meglio le risorse che questi strumenti mettono a disposizione dell’azienda.

Avere a disposizione un’infinità di dati non è certo sufficiente ad arricchire un piano aziendale, vediamo perciò nel dettaglio le potenzialità insite nei singoli strumenti resi accessibili dalle API agli analisti del settore immobiliare.

  • API per le visure camerali: chiunque lavori nel campo degli investimenti sa quanto è importante fidarsi dei propri partner. In particolare nel caso dei grandi gruppi di investimento che possono venire a costituirsi in ambito di grandi transazioni legate all’immobiliare, non sempre è possibile conoscere personalmente l’affidabilità di tutti i soggetti coinvolti. 

Le API per le visure camerali consentono alla vostra azienda di estrarre fascicoli, elenchi cariche, visure ordinarie e dei protesti per ogni soggetto richiesto; ciò avviene, ed è la peculiarità delle API, senza che installiate né modifichiate alcunché del vostro ambiente di lavoro. Si tratta qui non di inserire strutture all’interno dei vostri software, ma di potenziare i vostri sistemi già esistenti con delle nuove finestre aperte su altri sistemi, come quelli che gestiscono i dati delle Camere di Commercio.

  • API per le visure catastali ed ipocatastali: la proprietà, specie quando si parla di immobili, non è certo un fattore di secondo piano per un investitore. Non sono rari gli investimenti andati male per via di controversie legali tra gli eredi proprietari o per la presenza di ipoteche o altre caratteristiche non dichiarate in sede di contrattazione. 

Le API per le visure catastali trovano già un diffuso utilizzo da parte delle agenzie immobiliari per attività quali l’estrazione di planimetrie ed estratti di mappa, ma possono fornire anche strumenti molto utili per l’azione dei gruppi di investimento. 

All’uso pragmatico e quotidiano che può farne il buon agente immobiliare, si unisce l’uso analitico e strutturato che può farne un investitore cauto, che vuole assicurarsi della veridicità delle informazioni ricevute e della sussistenza delle condizioni per la compravendita. 

  • API per la valutazione degli immobili: integrando le API per la valutazione degli immobili nei propri sistemi, si avrà la possibilità di formulare query estremamente precise in merito al prezzo di mercato di un determinato tipo di immobile, ma anche di conoscere il prezzo medio di determinate tipologie di immobile in particolari zone di interesse. 

L’integrazione di queste API nei propri sistemi significa, per esempio, poter individuare il prezzo di vendita medio di tutti gli appartamenti tra i 30 e i 50 mq in Viale Regina Margherita a Roma, oppure di conoscere il prezzo medio di affitto di un capannone industriale in una specifica microzona della città di interesse.

In termini di analisi di mercato, ciò consente di eseguire stime precise relativamente all’andamento dei prezzi, ma anche di individuare specifici trend di nostro interesse nell’alveo delle fluttuazioni di prezzi e compravendite immobiliari. 

L’accesso ai dati si configura così come un potente strumento di indagine, utile nelle fasi preliminari dell’investimento in campo immobiliare, ma anche come il punto di partenza per una serie di studi ed analisi del mercato che possono fare la differenza.

La valutazione certificata on-line degli immobili

Le API destinate al mercato immobiliare aprono l’accesso ad una serie di strumenti diversificata ed adatta ad utilizzi ed ambiti di applicazione differenti. Se è vero che l’agenzia o il portale immobiliare troveranno maggiore utilità nell’integrazione delle API per il multi invio, l’arricchimento dati e la registrazione dei contratti di affitto, è pur vero che queste funzioni non esauriscono l’usabilità dello strumento in campo immobiliare.

Dal punto di vista di un gruppo d’investimento, piuttosto, sarà lo strumento della valutazione immobiliare on-line a fare la differenza, in termini di efficacia e sicurezza degli investimenti. 

Come accennato sopra, la possibilità di ottenere dai sistemi API delle valutazioni precise e certificate per qualsiasi tipo di immobile in qualunque zona d’Italia significa aprire la strada ad un nuovo modo di fare analisi di mercato: più veloce, più attendibile e più specifico.

Tramite i sistemi studiati da Realgest e Valucert, è possibile ottenere una gran varietà di dati in relazione a singole zone di interesse, quali:

  • Il valore minimo e il massimo per un determinato immobile con specifiche caratteristiche in una data zona della città;
  • La grandezza media ed il numero medio di stanze degli immobili presenti in zona;
  • L’incidenza di immobili inutilizzati e produttivi della zona;
  • Il numero di abitazioni vendute nell’area di riferimento su base annuale;
  • Il tempo medio di permanenza sul mercato degli immobili in zona;
  • I dati aggregati forniti dall’ISTAT sui servizi, la popolazione e lo sviluppo dell’area.

L’accesso ai dati relativi a compravendite ed annunci reali, e l’incrocio di questi dati con quelli statistici su popolazione e stato del mercato immobiliare in una data zona, può essere un ottimo sostegno in fase di studio del mercato. 

Grazie ad un uso strutturato delle API per la valutazione immobiliare potremmo per esempio prevedere i flussi di mercato per un determinato tipo di immobile in una data zona nel corso dell’anno, o del semestre, ed andare ad intervenire nel momento più proficuo. 

Allo stesso modo conoscere il tempo medio di permanenza degli annunci può essere uno strumento decisivo per ottimizzare le vendite, nel momento in cui consente di estrapolare dai dati ulteriori informazioni, quali le caratteristiche degli immobili che trovano maggiori difficoltà nell’essere piazzati al prezzo di mercato.

L’accesso ai Big Data è soltanto una delle possibilità rese attuali dall’integrazione delle API nei propri sistemi a base web, certamente la più attrattiva per chi si occupasse di immobiliare dalla posizione di analista di mercato o, ancor di più, di investitore.

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