La scheda è pronta per la pubblicazione: il comune è compilato, la strada compare nell’indirizzo e sulla mappa c’è un puntatore. Durante il controllo, però, la posizione indicata non sembra corrispondere alle altre informazioni sull’immobile. Fermarsi alla presenza del segnaposto lascerebbe aperto proprio il punto da verificare. Le coordinate presenti non dimostrano, da sole, che la posizione sia corretta: vanno confrontate con il comune e la strada riportati nella scheda.

Confrontare comune, strada e posizione indicata

Il controllo può partire da una lettura congiunta di questi elementi, senza considerarli conferme indipendenti. Si legge il comune, si controlla la strada e si osserva dove cade il puntatore, cercando una corrispondenza riferita allo stesso immobile. Se emerge una discordanza, non basta scegliere il dato che appare più plausibile. Occorre capire quale informazione sia confermata e quale richieda ancora un chiarimento, prima di intervenire sulla scheda e prepararla alla pubblicazione.

Un esempio operativo è quello di una strada riportata nei campi della scheda e di un puntatore che sembra indicare una posizione diversa. La discrepanza va portata al referente, mettendo a confronto anche le informazioni e i materiali disponibili. La correzione deve riguardare l’immobile reale, non servire soltanto a far apparire coerenti i campi. Per gli operatori deve inoltre essere riconoscibile la fonte del dato su cui si basa la modifica.

Separare i dati confermati dalle informazioni mancanti

Durante la verifica conviene distinguere ciò che è stato confermato da ciò che resta sconosciuto. Un campo compilato va confrontato con le altre informazioni; un campo vuoto, invece, non autorizza ad attribuirgli automaticamente un valore. La stessa attenzione vale per le caratteristiche dell’immobile: un’informazione mancante non equivale sempre a zero. Tenere distinta l’assenza del dato da un valore confermato evita di costruire una scheda apparentemente completa su elementi ancora da chiarire.

Anche titolo e descrizione entrano nel confronto, perché contribuiscono alla presentazione dell’immobile, ma non sostituiscono i campi strutturati. Se il testo richiama una posizione diversa da quella indicata nell’indirizzo o sulla mappa, la verifica deve comprendere entrambe le parti. Riscrivere una frase senza chiarire l’incongruenza lascerebbe irrisolto il problema. Prima di pubblicare, informazioni, allegati e condizioni effettive devono quindi essere confrontati, riportando al referente i punti che non coincidono.

Sulla prossima scheda da pubblicare, concentra il controllo sulla corrispondenza fra comune, strada e puntatore. Per ogni discordanza, individua quale dato richiede conferma e chiedi al referente di chiarirlo sulla base dell’immobile reale. Riporta poi la correzione mantenendo riconoscibile la sua fonte agli altri operatori. Questo controllo è una buona pratica operativa e non costituisce una certificazione della conformità dell’immobile.

Fonte: Realgest - Pratiche operative