Un cliente chiede un appuntamento per un immobile che risulta disponibile, ma sul quale è già cambiata la situazione della trattativa. Prima di rispondere, l’agente deve ricostruire quanto accaduto e verificare se la scheda descrive ancora una possibilità concreta. Lo stesso attrito nasce quando un prezzo comunicato dal proprietario non viene riportato nel portafoglio. Il problema entra nel lavoro quotidiano: ogni ricerca può richiedere un controllo aggiuntivo e ogni comunicazione rischia di partire da informazioni superate.

Per rendere affidabile il portafoglio serve una regola semplice: quando cambia la situazione dell’immobile, cambia anche la sua scheda. Disponibilità, trattative, variazioni di prezzo e informazioni di pubblicazione vanno considerate parte della stessa attività operativa. L’aggiornamento non dovrebbe restare un passaggio implicito, affidato a chi presume che se ne occuperà qualcun altro. Una variazione conosciuta da un collega, ma assente dal gestionale, lascia gli altri a lavorare su una situazione che non corrisponde più a quella reale.

Assegnare la responsabilità delle variazioni

La pratica applicabile in agenzia consiste nell’individuare chi deve riportare le modifiche e rendere questa responsabilità riconoscibile ai colleghi. Quando arriva una nuova indicazione sul prezzo, per esempio, deve essere chiaro chi aggiorna il dato nella scheda. Chi riceve l’informazione deve sapere a chi passarla se l’aggiornamento compete a un’altra persona. La responsabilità riguarda il dato utilizzato nel lavoro, non soltanto la conoscenza della novità: finché la scheda resta invariata, ricerche e comunicazioni continuano a basarsi sul valore precedente.

Conviene quindi collegare l’aggiornamento al passaggio operativo che ha prodotto la variazione. Se cambia la disponibilità, la verifica della scheda accompagna quel cambiamento; se evolve una trattativa, va rivisto lo stato riportato. Lo stesso criterio vale per le informazioni di pubblicazione. Intervenire nel punto corretto consente di ridurre le correzioni sugli strumenti collegati, evitando che una stessa variazione resti da rincorrere attraverso informazioni mantenute in modo incoerente.

Rivedere le schede attive prima di utilizzarle

Alla gestione delle singole variazioni va affiancata una revisione regolare delle schede attive. Il controllo può seguire il modo in cui l’agenzia usa il portafoglio: cercare immobili per una richiesta, preparare appuntamenti, verificare ciò che viene pubblicato. Guardare le schede attraverso queste attività aiuta a concentrarsi sui dati che servono davvero. Una disponibilità incerta o un prezzo superato non sono semplici imperfezioni di archivio: richiedono verifiche prima che l’informazione possa essere utilizzata con il cliente.

Per avviare questa pratica, prendete le schede attive su cui state lavorando e controllate disponibilità, trattativa, prezzo e informazioni di pubblicazione. Per ogni dato da correggere, individuate chi deve intervenire e riportate la variazione nel punto corretto. Fissate poi una successiva revisione delle schede attive, assegnandone la responsabilità a una persona precisa.

Fonte: Realgest - Pratiche operative