La descrizione ricevuta dal referente parla di locali, mentre l’operatore deve compilare anche il campo delle camere da letto. Trasferire lo stesso valore in entrambi i campi, senza chiarirne il significato, lascia un’ambiguità nella scheda. Il problema nasce prima della scrittura dell’annuncio: bisogna capire che cosa sia stato contato e a quale informazione si riferisca il dato ricevuto. Una formulazione apparentemente chiara può infatti lasciare aperta proprio la distinzione che serve per compilare i campi.

La prima verifica consiste nel chiedere alla fonte di distinguere il conteggio dei locali da quello delle camere da letto. Non basta ottenere nuovamente un valore: occorre chiarire a quali ambienti dell’immobile faccia riferimento. Se il referente ripete soltanto l’espressione iniziale, l’informazione resta da approfondire. L’operatore può quindi riprendere il materiale disponibile e usarlo per formulare una richiesta precisa, senza ricavare autonomamente un conteggio che la fonte non ha confermato.

Compilare i campi distinguendo conferme e informazioni mancanti

Una volta chiarito il significato dei dati, si possono compilare i rispettivi campi della scheda immobiliare. Un’informazione sconosciuta non va trasformata in uno zero: l’assenza di un valore e un valore confermato esprimono situazioni diverse. Se il numero delle camere è stato verificato ma quello dei locali rimane incerto, i due dati devono conservare questa distinzione. La necessità di completare la scheda non giustifica l’inserimento di una risposta soltanto plausibile.

Deve inoltre essere riconoscibile agli operatori la fonte del dato. Quando un collega riprende la scheda, deve poter distinguere ciò che è stato confermato da ciò che richiede ancora un chiarimento. Lo stesso criterio vale per le correzioni: si modifica il conteggio perché è stata verificata una caratteristica dell’immobile reale. Rendere più coerente una frase dell’annuncio, da solo, non offre una base sufficiente per cambiare un campo strutturato.

Confrontare conteggi, descrizione e materiali prima della pubblicazione

Il controllo successivo riguarda la coerenza della presentazione. Titolo e descrizione aiutano a raccontare l’immobile, ma non sostituiscono i campi strutturati. Se il testo presenta un conteggio diverso da quello inserito nella scheda, riscriverlo non risolve necessariamente l’incongruenza. Prima di pubblicare occorre confrontare le informazioni con gli allegati e con le condizioni effettive dell’immobile, tornando al referente quando gli elementi disponibili non concordano.

Per la prossima scheda da completare, riprendi insieme il campo dei locali, quello delle camere e il passaggio della descrizione che li richiama. Individua il dato confermato e l’eventuale punto ancora aperto, quindi chiedi al referente di chiarire esattamente quel conteggio prima di intervenire. Questa verifica resta una buona pratica operativa, non una certificazione della conformità dell’immobile: serve a dare una base riconoscibile alle informazioni che l’agenzia sta per pubblicare.

Fonte: Realgest - Pratiche operative